Italia - Atlante dei tipi geografici
Prefazione
Nell´autunno del 2002 l´Istituto Geografico Militare, in occasione del 130°
anniversario della sua costituzione, e
l´Ente Cassa di Risparmio di Firenze presentavano la ristampa dell´Atlante dei
tipi geografici compilato nel 1922 da
Olinto Marinelli, nell´intento di operare una nuova e più larga diffusione del
monumentale volume marinelliano, ed
annunciavano, dietro numerose richieste dei geografi italiani, la realizzazione
di un nuovo atlante, ispirato alla memoria
del suo primo compilatore, aggiornato, ampliato e rivisto nei contenuti e nella
forma.
Oggi l´Istituto Geografico Militare, grazie agli sforzi congiunti compiuti con
l´Ente Cassa di Risparmio di Firenze,
ed all´ampia collaborazione del mondo accademico, della ricerca e delle
istituzioni impegnate nell´ambito delle materie
afferenti al territorio, porta a completamento un progetto editoriale di grande
importanza con la pubblicazione dell´opera
Italia. Atlante dei tipi geografici,
corrispondendo in tal modo ai reiterati auspici espressi dalla comunità
scientifica dei geografi italiani negli ultimi
decenni.
Il volume, che nasce a distanza di ottantadue anni dalla prima edizione
dell´Atlante, si propone come radicale
aggiornamento ed ampliamento del medesimo, alla luce di tutte quelle
trasformazioni che in tale lasso temporale
hanno fortemente modificato il volto del territorio nazionale, hanno fatto
registrare nuove conquiste e profondi mutamenti
nel campo degli studi geotopocartografici ed hanno visto cambiare radicalmente
gli stessi paradigmi scientifici
della geografia.
In tal senso, dopo una breve panoramica di carattere propedeutico sui principali
strumenti per l´analisi geografica,
finalizzata ad integrare il contenuto delle tavole, l´Atlante affronta con
puntualità i temi canonici sia della geografia
fisica sia di quella umana, facendo proprio l´assunto secondo cui “dalla scienza
proviene la sapienza, che volge al
bene di tutte le cose”, posto nel lontano 1595 da Gerardo Mercatore nella prima
edizione del suo
Italia.Atlas sive cosmographicae
meditationes de fabrica mundi et fabricati figura.
Da oltre quattrocento anni il termine “atlante” è andato sempre più
diffondendosi per indicare raccolte di carte geografiche,
fino ad ampliare il proprio contenuto semantico e comprendere anche insiemi di elementi di altro genere e
provenienza, nella consapevolezza che la realizzazione di un atlante è sempre e
comunque indice di una volontà di
conoscenza, di un desiderio di sapere e di una pluralità di interessi.
Mentre per la realizzazione della seconda edizione dell´ Atlante, apparsa nel
1948 sempre ad opera dell´Istituto
Geografico Militare, si ricorreva alla collaborazione di un gruppo ristretto di
scienziati, quali i professori Roberto
Almagi, Aldo Sestini e Livio Trevisan, per dar conto delle già evidenti
trasformazioni registratesi a poco più di vent´anni
dalla prima edizione, con la realizzazione di questo volume lo stesso Istituto e
l´Ente Cassa di Risparmio di
Firenze hanno offerto la possibilità a tutta la comunità scientifica italiana di
ampliare ed aggiornare la monumentale
opera originaria, ricevendo la collaborazione di oltre centrotrenta studiosi,
coordinati da un Comitato Scientifico,
espressione dell´intera comunità accademica e della ricerca geografica italiana.
Con profonda soddisfazione e viva gratitudine verso il Comitato Scientifico per
la sapiente opera di progettazione e
di coordinamento, nei confronti del Comitato Editoriale per l´attenta attività
di indirizzo e controllo degli elaborati,
verso i coordinatori dei temi disciplinari ed i referenti scientifici per
l´imprescindibile contributo ed infine nei confronti
di tutti i tecnici e del personale dell´Istituto Geografico Militare e dell´Ente
Cassa di Risparmio di Firenze per l´assidua
opera prestata, viene oggi consegnato al Paese questo nuovo strumento di
formazione, con la speranza che esso
possa contribuire, come nei migliori auspici, alla sempre più ampia conoscenza
del territorio nazionale e delle dinamiche legate alle sue modificazioni.
Il Comandante dell´Istituto Geografico Militare
Magg. Gen. Renato De Filippis