Strumenti
Telescopio Gregory.
É uno strumento di osservazione, ovvero un
cannocchiale, costruito dall'ottico Ribright di Londra verso la metà
del 1700, ma lo strumento porta il nome dell'astronomo inglese Gregory,
che lo progettò nel 1660 circa. Esso proviene dall'Officio Topografico
del Regno delle Due Sicilie e si compone di due specchi concavi disposti
in modo da dare l'immagine "diritta" dell'oggetto collimato. Ha un
ingrandimento che non supera i 20 diametri circa.
Compasso di proporzione o di Galilei.
Copia
di un antico strumento di misura, il suo impiego è illustrato dallo
stesso Galilei nel trattato "Le operazioni del compasso geometrico et
militare". Lo strumento, molto usato in passato per la risoluzione di
problemi di geometria pratica, anche sul terreno, è costituto da due aste
o regoli di reggetta d'ottone riuniti a cerniera in modo che possano
chiudersi o aprirsi da 0 a 180 gradi; sulle due facce delle aste sono
tracciate le linee con le opportune divisioni e numerazioni per la
risoluzione o facilitazione di problemi riguardanti la linea e la sua
divisione, le corde, la costruzione di un dato numero di poligoni
inscritti nel medesimo cerchio, i calibri dei pezzi d'artiglieria in
relazione al peso della palla o proiettile, il peso del proiettile in
relazione al suo diametro, ecc..
Cerchio ripetitore di Borda.
Fu costruito
tra il 1802 ed il 1825 dal francese Bellet, discepolo di Lenoir. Con
questo strumento si eliminava l'errore di graduazione da cui erano
affetti i quadranti, gli ottanti ed i sestanti in uso fino ad allora.
Teodolite Liebherr-Reichenbach.
É un
teodolite ripetitore progettato dal noto meccanico tedesco Liebherr nel
1804 quando egli collaborava ancora con l'officina di Reichenbach. La
sua costruzione è invece di poco posteriore al 1812, anno di fondazione
della Societ? "Utzschneider & Liebherr in M?nchen". Questo
strumento, come quello precedentemente citato, vennero utilizzati
dall'Officio Topografico napoletano per rilevamenti di carattere
geodetico, tra la fine del XVIII ed i primi anni del XIX secolo, nel Regno
delle Due Sicilie.
Macchina parallattica di Ramsden.
Fu progettata e costruita
presumibilmente verso il 1780 nell'officina del celebre ottico e
meccanico londinese Ramsden - Jesse (1735-1800), discepolo di J. Dollond.
Anche questo strumento proviene dall'Officio Topografico del Regno delle
Due Sicilie. Era usato per la determinazione delle coordinate altazimutali
ed equatoriali con approssimazione di 30";
Apparati fototopografici Paganini.
É una serie di 5 modelli della fine del XIX secolo, utilizzati per la
produzione di cartografia con il rilievo fotogrammetrico terrestre nelle
zone non facilmente accessibili.
Camera doppia Santoni.
Progettata e
realizzata nel 1926 dall'Ing. Ermenegildo Santoni è composta da due
camere collegate fra loro rigidamente in maniera che gli assi formino un
angolo di 30°. Il formato delle lastre ? di 13x18 cm, la focale degli
obiettivi ? di 210 mm. Alla camera può essere applicato il periscopio
solare ideato nel 1940 dallo stesso Santoni.
Stereocartografo Galilei-Santoni mod. V.
É uno strumento di recente acquisizione da parte del Museo (2002), del quale esistono al mondo solo 8 esemplari, e che costituisce l'ultima realizzazione di strumenti di restituzione aerofotogrammetrica di tipo analogico, prima dell'avvento dell'informatica. Con questo esemplare, l'Istituto ha completato l'acquisizione della serie degli stereocartografi Santoni, del quale di particolare pregio è anche il mod. I, realizzato nel 1926.